riassorbimento osso alveolare

Riassorbimento osso alveolare: cause e soluzioni

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  • 9 Gennaio 2020

riassorbimento osso alveolareCos’è il riassorbimento dell’osso alveolare

Il riassorbimento dell’osso alveolare consiste in una diminuzione progressiva della quantità di osso subgengivale al quale sono ancorati i denti.

Si tratta di un tema alquanto spinoso poiché è un problema che ha differenti cause scatenanti e che coinvolge un osso che ha una funzione molto importante.

Lo spessore dell’osso alveolare è determinato dalla presenza o meno dei denti, quando questi cadono il riassorbimento avviene più rapidamente.

Il verificarsi di questa condizione si identifica anche come atrofia ossea ed è fondamentale evitarla il più possibile monitorando la situazione, quando i denti naturali non sono più presenti, prima che il processo degeneri.

 

 

Cause comuni di atrofia ossea

La più comune causa di riassorbimento dell’osso alveolare è il naturale processo di invecchiamento: con l’età che avanza il corpo in tutte le sue componenti si “deteriora”, è normale.

Tuttavia, ci sono altri fattori che possono contribuire ad un riassorbimento dell’osso che sostiene i nostri denti.

Tra le altre cause del riassorbimento dell’osso alveolare troviamo le seguenti:

  • La naturale perdita dei denti, accidentale o per estrazione
  • Per patologie quali la gengivite, piorrea e parodontite
  • Da traumi da incidente gravi
  • A causa dell’osteoporosi
  • Per il normale processo di invecchiamento

Tutte queste cause possono contribuire e accelerare il riassorbimento dell’osso alveolare, con i possibili problemi che questo comporta per il paziente.

Per evitare che ciò accada, la soluzione più efficace è quella di sostituire prontamente i denti mancanti con degli impianti. In questo modo si evita quel vuoto che determina poi la caduta di altri denti e provoca l’atrofia ossea.

Evitare il dilagare del riassorbimento dell’osso alveolare

ricostruzione osso alveolare

Sarà di importanza fondamentale impedire che, dopo la perdita di uno o più denti, si lasci trascorrere del tempo prezioso senza intervenire.

Questo perché la loro assenza può contribuire al “rilassamento” mandibolare e quindi minare la tenuta degli altri denti.

Si innesca infatti una sorta di reazione a catena che porterà a conseguenze ancora più gravi, ovvero la perdita di altri denti, nonché al riassorbimento dell’osso alveolare.

Il fattore tempo è quindi decisivo per impedire che il paziente vada incontro ad una situazione sensibilmente più grave.

Riassorbimento osso alveolare: cosa fare per ritrovare il sorriso

Impianti dentali possibili anche con atrofia ossea

Nei casi in cui l’incuria abbia avuto la meglio sulla caduta dei denti, le opzioni disponibili sono due:

  • rigenerazione ossea o innesto osseo: procedura lunga e con efficacia nient’affatto garantita, dovrebbe essere l’ultima delle opzioni auspicabili, in quanto richiede sicuramente un impegno e tempi più ampi (per maggiori dettagli sulle ragioni per evitare questa pratica leggi l’articolo Innesto osseo dentale? No, grazie.)
  • impianto : sempre applicabile, creato su misura per ciascun paziente, con tempi più brevi rispetto all’opzione precedente.

Leggi anche questo articolo per approfondire quali impianti dentali sono praticabili con atrofia ossea: Atrofia ossea dentale: gli impianti dentali con poco osso sono ora possibili

impianto eagle grid per atrofia osseaPrevenzione in caso di caduta dei denti

Indipendentemente dalla causa che ne ha provocato la caduta, una tempestiva azione di ripristino dentale è sicuramente la migliore prevenzione possibile.

Evitare il riassorbimento osso alveolare è quindi possibile se non si trascura la mancanza di uno o più denti.

Spesso si tende a sottovalutare la questione, specie se questa non porta danno all’estetica, ma si tratta di un errore grave da evitare perché le conseguenze non sono poi recuperabili.

I denti sono ben saldi quando non hanno spazi vuoti tra di loro, la mancanza anche di un solo dente, mette in pericolo un’intera arcata dentale, con processi di degenerazione ossea!

 

 

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