ricostruzione denti

Ricostruzione denti e impianti dentali: cosa cambia

  • E4Gle_Gr1D
  • 21 Gennaio 2020

 

ricostruzione denti onlayCi sono diverse opzioni per la ricostruzione dei denti, la cui scelta dipende largamente dalle loro condizioni.

Quando la ricostruzione non è possibile o mancano proprio i denti, si ricorre ad impianti dentali con poco osso.

In altre parole, in base alla gravità della situazione di un paziente, si possono adottare soluzioni diverse per dare conforto e ripristinare una sana dentatura.

Differenti gradi di intervento offrono una soluzione efficace al problema, dalla ricostruzione del dente all’impianto in base alle necessità.

Vediamo in breve di cosa si tratta e come si procede per ogni soluzione specifica.

Ricostruzione denti e simili

Otturazione

L’otturazione è sicuramente uno dei metodi di ricostruzione dentale più popolare ed è ampiamente utilizzato. L’otturazione è preceduta dalla pulizia della parte dentale danneggiata e dalla rimozione di eventuali carie, in modo da rendere una cavità omogenea la parte da ricostruire.

La cavità poi sarà riempita con un materiale composito in grado di  sigillare e igienizzare la cavità, con un risultato esteticamente perfetto. In questo modo il dente ritorna alla sua normalità e così anche la masticazione, evitando una probabile espansione del danno e carie sottostanti.

Ricostruzione

La ricostruzione può essere fatta nei casi in cui i denti siano scheggiati o parzialmente danneggiati. Oppure in casi particolari si possono ricostruire i monconi su una radice ancora buona.

In questo modo con una tecnica ricostruttiva e usando materiali speciali, si realizza un moncone dove sarà poggiata una capsula sostituendo il dente danneggiato. Le capsule possono essere di tre tipologie: metallo-ceramica, disilicato di litio, zirconia.

ricostruzione denti

Questa sintesi ci offre una panoramica per la ricostruzione denti, ma nei casi più gravi dove non c’è possibilità di recupero occorre adottare l’impianto; vediamo come.

Impianti dentali

L’impianto dentale si adotta quando il problema e il trauma sono gravi e non ci sono altre alternative, in quanto non vi sono porzioni di dente in buono stato su cui ricostruire o otturare.

In questi casi se in presenza di radice questa andrà rimossa, con un periodo di attesa per la formazione dell’osso e cicatrizzazione.

Il passaggio successivo sarà quello di impiantare una “radice” sostitutiva, ovvero una vite in titanio e relativo perno moncone da fissare all’osso.

La nuova radice costituirà la base di appoggio per la protesi o corona nel caso di un singolo dente.

Oggi è possibile inserire impianti dentali anche con poco osso, non è più necessario rinunciare al sorriso. Esistono infatti varie tecniche che vengono utilizzate in base alla quantità ed alla qualità di osso disponibile o alla sua assenza.

Nei casi di assenza di osso sufficiente disponibile si ricorre alla ricostruzione dell’osso o agli impianti Eagle Grid.

La ricostruzione attraverso innesto osseo è più laboriosa, lunga e non sempre efficace, mentre gli impianti Eagle Grid offrono una percentuale di successo più elevata.

impianti dentali eagle gridScelta tra ricostruzione denti e implantologia

La ricostruzione denti, ovviamente è preferibile nella misura in cui il dente non è gravemente danneggiato.

È sempre una cosa buona quando è possibile recuperare i denti del paziente, in quanto gli impianti possono essere ritenuti risolutivi per condizioni più gravi.

Un impianto invece sostituisce il dente fino alla radice, di fatto viene rimosso totalmente per fare spazio ai perni che si collocheranno al loro posto.

Sistemi di ripristino e soluzioni differenti vengono quindi adottate in base alle problematiche del paziente, alle variabili relative alla sua anamnesi ed alle condizioni di salute generale.

tipi di impianti dentali

Differenze tra i tipi di impianti dentali, ecco cosa cambia

  • E4Gle_Gr1D
  • 20 Gennaio 2020

Tipi di impianti dentali

 

L’implantologia per edentulia totale

Sugli svantaggi delle protesi mobili abbiamo già parlato ed è facile intuirne le problematiche, vediamo invece le differenze tra i tipi di impianti dentali.

Possiamo sintetizzare dicendo che è la soluzione che più si avvicina ai nostri denti originari.

Uno o più denti fissi, che offrono una masticazione sicura ed un’estetica pari ai denti veri, soluzione spesso usata anche per migliorare la dentatura.

Per i casi in cui è necessario ricostruire un’intera arcata o entrambi, ci sono due tipi implantologia dentale, uno è “all-on-four” e l’altra “Eagle Grid”.

Quest’ultimo è di recente applicazione rivolta a pazienti che hanno problemi di atrofia ossea, ovvero, non hanno sufficiente osso per i normali impianti.

 

Tipi di impianti dentali: ecco le differenze

Impianto “all-on-four”

Eagle Grid è un protocollo implantare risolutivo per quanti devono ripristinare intere arcate e non hanno alcun problema osseo, quindi la tenuta degli impianti è assicurata.

In pratica, come suggerisce il nome in inglese, si tratta di una tecnica che prevede l’inserimento di soli 4 impianti per un’intera arcata.

Quattro punti di appoggio, dove sarà poi applicata la protesi fissa, replicando molto fedelmente la dentatura originale del paziente.

La soluzione degli impianti “all-on-four”, è la soluzione perfetta, indolore e veloce per ripristinare intere arcate dentali superiori o inferiori.

 

Per chi è indicato l’impianto All-on-four

tipi di impianti dentali eagle grid

Impianto subpalatale Eagle Grid per arcata superiore

  • Pazienti che hanno almeno un’arcata intera priva di denti.
  • Per pazienti che hanno patologie paradontali, quindi devono fare estrazioni e ripristinare più denti o intere arcate.

Questo è uno dei due tipi di implantologia  dentale.

Usato nei casi indicati ed è anche uno dei più comuni, ed oggi, grazie alle nuove tecnologie anche molto semplice e veloce da impiantare.

Impianto Eagle Grid

Nel settore odontoiatrico, è tra i tipi di impianti dentali quello che offre la soluzione a quanti soffrono di atrofia ossea perché permtte di  ritornare a sorridere e ad avere una masticazione perfetta.

L’impianto dentale Eagle grid, è l’ultimo ritrovato in odontoiatria: una soluzione avanguardistica che offre la possibilità di avere denti fissi a chi soffre di riassorbimento dell’osso alveolare e non ha praticamente osso residuo sufficiente per impiantare con le tecniche tradizionali.

Il nome suggerisce già  di cosa si tratta, ed è esattamente una griglia che si applica sotto il palato o sotto la lingua, precisamente sub linguale/sub palatale.

Su questa griglia saranno poi fissati i monconi che andranno a reggere le protesi dentali. È un brevetto italiano di implantologia iuxtaossea specificatamente realizzato per risolvere problemi di atrofia ossea grave.

 

tipi di impianti dentali

Protesi arcata superiore montata su impianto Eagle Grid

Vantaggi di Eagle Grid

Nei casi gravi Eagle Grid è davvero l’unica opzione possibile, perché se l’osso alveolare è scarso le viti in titanio non hanno la possibilità di agganciarsi all’osso.

L’utilizzo di questo protocollo implantare è sempre possibile perché viene studiato su misura per il singolo paziente e l’atrofia ossea non riguarda le aree dove si aggancia la griglia Eagle Grid.

Inoltre, si riducono i tempi rispetto a situazioni di ricostruzione ossea, quando questa è possibile, con risultati eccellenti e disagi per il paziente ridotti al minimo.

Considerazioni finali

La moderna odontoiatria, ci offre soluzioni sempre più innovative in grado di risolvere problematiche che in passato erano impossibili.

Con i due tipi di implantollogia dentale “all-on-four” e “eagle grid”, oggi chiunque può ritrovare una masticazione e il sorriso.

riassorbimento osso alveolare

Riassorbimento osso alveolare: cause e soluzioni

  • E4Gle_Gr1D
  • 9 Gennaio 2020

riassorbimento osso alveolareCos’è il riassorbimento dell’osso alveolare

Il riassorbimento dell’osso alveolare consiste in una diminuzione progressiva della quantità di osso subgengivale al quale sono ancorati i denti.

Si tratta di un tema alquanto spinoso poiché è un problema che ha differenti cause scatenanti e che coinvolge un osso che ha una funzione molto importante.

Lo spessore dell’osso alveolare è determinato dalla presenza o meno dei denti, quando questi cadono il riassorbimento avviene più rapidamente.

Il verificarsi di questa condizione si identifica anche come atrofia ossea ed è fondamentale evitarla il più possibile monitorando la situazione, quando i denti naturali non sono più presenti, prima che il processo degeneri.

 

 

Cause comuni di atrofia ossea

La più comune causa di riassorbimento dell’osso alveolare è il naturale processo di invecchiamento: con l’età che avanza il corpo in tutte le sue componenti si “deteriora”, è normale.

Tuttavia, ci sono altri fattori che possono contribuire ad un riassorbimento dell’osso che sostiene i nostri denti.

Tra le altre cause del riassorbimento dell’osso alveolare troviamo le seguenti:

  • La naturale perdita dei denti, accidentale o per estrazione
  • Per patologie quali la gengivite, piorrea e parodontite
  • Da traumi da incidente gravi
  • A causa dell’osteoporosi
  • Per il normale processo di invecchiamento

Tutte queste cause possono contribuire e accelerare il riassorbimento dell’osso alveolare, con i possibili problemi che questo comporta per il paziente.

Per evitare che ciò accada, la soluzione più efficace è quella di sostituire prontamente i denti mancanti con degli impianti. In questo modo si evita quel vuoto che determina poi la caduta di altri denti e provoca l’atrofia ossea.

Evitare il dilagare del riassorbimento dell’osso alveolare

ricostruzione osso alveolare

Sarà di importanza fondamentale impedire che, dopo la perdita di uno o più denti, si lasci trascorrere del tempo prezioso senza intervenire.

Questo perché la loro assenza può contribuire al “rilassamento” mandibolare e quindi minare la tenuta degli altri denti.

Si innesca infatti una sorta di reazione a catena che porterà a conseguenze ancora più gravi, ovvero la perdita di altri denti, nonché al riassorbimento dell’osso alveolare.

Il fattore tempo è quindi decisivo per impedire che il paziente vada incontro ad una situazione sensibilmente più grave.

Riassorbimento osso alveolare: cosa fare per ritrovare il sorriso

Impianti dentali possibili anche con atrofia ossea

Nei casi in cui l’incuria abbia avuto la meglio sulla caduta dei denti, le opzioni disponibili sono due:

  • rigenerazione ossea o innesto osseo: procedura lunga e con efficacia nient’affatto garantita, dovrebbe essere l’ultima delle opzioni auspicabili, in quanto richiede sicuramente un impegno e tempi più ampi (per maggiori dettagli sulle ragioni per evitare questa pratica leggi l’articolo Innesto osseo dentale? No, grazie.)
  • impianto : sempre applicabile, creato su misura per ciascun paziente, con tempi più brevi rispetto all’opzione precedente.

Leggi anche questo articolo per approfondire quali impianti dentali sono praticabili con atrofia ossea: Atrofia ossea dentale: gli impianti dentali con poco osso sono ora possibili

impianto eagle grid per atrofia osseaPrevenzione in caso di caduta dei denti

Indipendentemente dalla causa che ne ha provocato la caduta, una tempestiva azione di ripristino dentale è sicuramente la migliore prevenzione possibile.

Evitare il riassorbimento osso alveolare è quindi possibile se non si trascura la mancanza di uno o più denti.

Spesso si tende a sottovalutare la questione, specie se questa non porta danno all’estetica, ma si tratta di un errore grave da evitare perché le conseguenze non sono poi recuperabili.

I denti sono ben saldi quando non hanno spazi vuoti tra di loro, la mancanza anche di un solo dente, mette in pericolo un’intera arcata dentale, con processi di degenerazione ossea!

 

 

impianto dentale con poco eagle gridosso

L’impianto dentale con poco osso è sempre possibile

  • E4Gle_Gr1D
  • 17 Dicembre 2019

impianto dentale con poco ossoL’impianto dentale con poco osso costituisce sicuramente una materia delicata, che va affrontata con chiarezza: è sempre possibile se eseguito da professionisti. Chiaramente per professionisti è inteso affidarsi a studi dentistici che praticano la chirurgia avanzata in odontoiatria.

Che cosa vuol dire questo? Che quelle che molti considerano condizioni non ottimali, sono superabili grazie alle nuove tecniche supportate dalla tecnologia moderna.

Diffidare di chi dice che l’impianto dentale con poco osso non è possibile

Spesso alcuni studi non si occupano di impianti dentali complessi, in quanto non hanno uno specialista interno o per convenienza, quindi dissuadono i clienti dall’idea dell’impianto.

Si tratta ovviamente di un modo di operare non corretto ed eticamente deprecabile. Le ragioni addotte sono sempre le stesse: le condizioni di salute del pazientel’atrofia ossea, patologie varie ecc …

Tuttavia, al giorno d’oggi queste motivazioni non sono più veritiere, ma costituiscono di fatto un sistema rapido per liquidare ogni possibilità di valutazione, che per il paziente equivale ad un’infelicità eterna.

Infatti in questi casi l’alternativa agli impianti sarà un’instabile dentiera che svolazza in bocca ogni volta che il paziente mangia o peggio ancora mentre dialoga.

Tecniche per impianti dentali con poco osso 

L’atrofia ossea non è più una condanna

La perdita dei denti è generalmente causata da atrofia ossea, ovvero la scomparsa dell’osso alveolare, il cui compito è trattenere i denti nelle rispettive arcate. Si tratta della condizione che comunemente viene identificata con poco osso.

Quando i denti cadono significa che siamo in presenza di questo fenomeno, l’osso si riduce per via di un riassorbimento che ne determina la carenza. Tuttavia, ci sono nuove tecniche che consentono l’applicazione di un impianto in ogni caso.

  • Ricostruzione 
  • Impianti corti, inclinati o sottoperiostali che non necessitano di ricostruzione dell’osso
  • Eagle Grid

impianto dentale con poco osso

La ricostruzione

La ricostruzione dell’osso, a cui fissare l’impianto, viene effettuata mediante innesto osseo dentale, ma questa non garantisce una percentuale di successo particolarmente rassicurante, oltre a rendere necessarie due operazioni.

Non solo: si tratta di interventi alquanto invasivi e complessivamente la durata dell’intero processo sfiora l’anno.

Impianti corti, inclinati o sottoperiostali

Gli impianti dentali che afferiscono a queste categorie utilizzano delle viti particolari che si agganciano all’osso residuo, nei casi in cui la porzione rimasta non sia ottimale per gli impianti tradizionali, ma sufficiente per permettere fissaggi alternativi, generalmente di più denti o intere arcate.

Eagle Grid

La tecnica Eagle Grid è stata studiata per i casi più gravi, quelli dove l’osso residuo è inesistente per il fissaggio anche degli impianti sopra indicati e l’atrofia ossea è molto seria.

Con questo sistema DI IMPLANTOLOGIA SOTTOPERIOSTEA, infatti l’impianto viene agganciato all’osso mascellare o mandibolare in base alla conformazione della bocca del paziente ed è realizzato su misura. Successivamente le protesi dentali verranno montate su di esso.

Quando l’impianto dentale con poco osso non è possibile?

In definitiva la riposta alla domanda Quando l’impianto dentale con poco osso non è possibile? è: mai. Questo per dire che le possibilità di avere una soluzione definitiva per i denti oggi è pressoché totale, le limitazioni sono solo nelle capacità professionali!

Negare questa evidenza vuol dire essere ignoranti in materia o in malafede, nel peggiore dei casi entrambi.

Gli impianti dentali con poco osso alla soglia del 2020 sono una pratica fattibile indipendentemente dalle condizioni di salute del paziente. In quanto anche l’atrofia ossea non è più un problema perché facilmente arginabile con le nuove tecniche odontoiatriche.

impianto dentale con poco eagle gridosso Problemi legati al diabete?

La leggenda metropolitana che; “un impianto dentale con poco osso non si può fare se si ha il diabete”, può essere ampiamente smentita dai fatti.

La realtà è che per fare questi impianti non ci si deve affidare al caso. Occorre scegliere professionisti avveduti in grado di praticare la tecnica adeguata alla propria situazione.

Le soluzioni sono disponibili e si possono mettere in pratica sulla quasi totalità dei pazienti, con tecniche differenti in base alle differenti condizioni di partenza.

Per concludere quindi, un impianto dentale con poco osso è sempre possibile, sono molto rari davvero i casi in cui questo non sia fattibile.

Uno studio con professionisti esperti saprà sempre valutare al meglio ciascun caso e proporre in base ad esso il tipo di impianto dentale più idoneo. 

impianto endosseo soluzione

Impianto endosseo, che cos’è e quando si utilizza

  • E4Gle_Gr1D
  • 23 Ottobre 2019

Un impianto endosseo è la soluzione per la perdita di uno o più denti a causa delle più svariate ragioni: per un trauma, malattia o eccessi alimentari.

impianto endosseo soluzione

Questo tipo di impianto dentale è il metodo che ha sostituito tutte le altre forme di ripristino dentale, che oggi potremmo considerare alquanto “arcaiche”.

Questo perché al confronto con l’impianto endosseo ogni altra forma di normalizzazione della bocca e denti, risulta scomoda per il paziente, snervante e fastidiosa. Vuoi mettere la differenza di avere di nuovo i tuoi denti con una protesi o un ponte mobile?

Denti fissi dall’aspetto naturale con l’impianto endosseo

Ecco spiegato il successo: un impianto endosseo è sostanzialmente la replica del dente originale, anzi meglio. Si sostituisce interamente fino alla radice, impiantando appunto, un supporto che ne sostituisce la sua funzione, dove poi poggeranno i nuovi denti.

Stiamo parlando di un sistema che garantisce qualità e risultati eccellenti, questo è ovviamente possibile grazie alla tecnologia più moderna e materiali quali il titanio. Con le moderne tecniche, oggi è possibile ricostruire un’intera arcata dentale o semplicemente sostituire un singolo dente. La procedura è la medesima, cambia solo nella quantità dei denti da ripristinare.

 

Cos’è un impianto endosseo in dettaglio

impianto endosseo

L’impianto endosseo consiste sostanzialmente in una vite che sarà appunto avvitata all’osso, ovviamente dopo l’opportuna estrazione del dente rovinato e della sua radice, se il questo non è caduto spontaneamente.

Fatto questo si dovranno attendere alcuni giorni o settimane, dipende dallo stato del paziente, affinché la cavità si richiuda e con essa si formi un nuovo strato osseo. Su questo si andrà ad impiantare la vite.

Nei casi in cui l’osso residuo non sia sufficiente per la tenuta della vite, si potrà aumentarne la quantità grazie alle nuove tecniche rigenerative.

A questo passaggio seguirà la presa del calco che andrà ad incapsulare la vite ridando il sorriso e la masticazione al paziente.

 

 

 

Benefici dei nuovi denti fissi

I vantaggi sono innegabili, in un solo colpo con un impianto endosseo risolviamo diversi disagi del paziente:

  • Prima di tutto la masticazione torna ad essere ottimale
  • Secondariamente si elimina ogni possibile dolore e fastidio una volta per tutte
  • Da ultimo si azzera ogni possibilità di carie.

Di fatto, la vite è ancorata all’osso, ma non ha alcun’interazione vitale con esso, non è come una radice con le sue terminazioni nervose. Questo vuol dire anche che, caldo e freddo ai denti con un impianto, non fanno davvero “né caldo né freddo”, nessun fastidio da sensibilità!


Impianti dentali sicuri e privi di controindicazioni

impianto endosseo denti fissi

Con un impianto endosseo si risolvono i problemi dentali di una vita in breve tempo e senza alcun dolore.

L’impianto dentale di questo tipo è oggi sicuramente il sistema migliore, più sicuro e veloce per tornare a sorridere.

Infatti, la vite viene inserita in anestesia locale e con la minima sensazione di formicolio a livello osseo. Questo giusto per quanti hanno paura del dentista e dei “pericolosi trapani”, che ovviamente è un pensiero che si rifà all’odontoiatria di un tempo giurassico.

Gli impianti garantiscono un ritorno alla normalità di quanti hanno problemi o denti mancanti, non altera la percezione della bocca e quindi restituisce il naturale comfort.

In questi ultimi anni è stata sicuramente la pratica di recupero dentale più diffusa e con le maggiori soddisfazioni da parte dei pazienti.

denti provvisori lavorazione

Denti provvisori: tutto quello che c’è da sapere

  • E4Gle_Gr1D
  • 8 Ottobre 2019

denti provvisori calcoRuolo dei denti provvisori

Denti temporanei per definizione

I denti provvisori hanno un ruolo preciso, infatti, il nome evoca qualcosa che sopperisce alla mancanza dei denti per un periodo di tempo limitato.

Il motivo per cui si utilizza questa soluzione è quello di offrire un adeguato comfort al paziente in attesa di una protesi definitiva.

I denti provvisori sono in effetti la protesi temporanea, che dovrà sostenere il paziente fino al completamento di eventuali interventi e della stessa protesi definitiva.

In altre parole, quando ad un paziente manca uno o più denti, quelli più prossimi vengono limati, diventando così dei monconi protesici. Ovviamente questo non vale solo per un ponte, ma anche per un solo dente dove applicare la corona singola.

 

Si tratta di incapsulare i denti fissi, vuoi per consentire una base di appoggio al ponte o per migliorare la salute di un solo dente.

Utilità dei denti provvisori

Masticazione

I denti provvisori sono indispensabili per offrire al paziente una normale masticazione, ma ovviamente non è solo questo.

Estetica dentale

Con la protesi temporanea seppur non perfetta come quella definitiva, consente anche una vita sociale normale. Di certo esteticamente sarebbe un problema andare al lavoro senza denti, quindi lo scopo è anche questo, offrire una normalità pressoché totale.

Protezione e sicurezza dei denti

denti provvisori tecnologia

I denti fissi, ovvero quelli sani che saranno limati per consentire il sostegno del ponte, devono essere incapsulati anche per motivi di protezione.

I denti una volta limati quindi rimosso lo strato protettivo dello smalto, sono molto più vulnerabili. Di fatto i denti provvisori servono anche a questo, proteggere e tenere al sicuro i monconi dal cibo e batteri.

È molto importante quindi l’uso della protesi temporanea per proteggerli e far sì che siano al sicuro fino alla sostituzione con la protesi definitiva.

Anteprima della protesi definitiva

La protesi provvisoria si usa anche per avere un metodo di valutazione per quella definitiva. Ovvero, si tratta di una “prova generale” grazie alla quale si possono fare correzioni e miglioramenti.

Possiamo considerare i denti provvisori come una sorta di “muletto” in attesa di quelli “ufficiali” e definitivi. Ovviamente la protesi temporanea va considerata per quello che è, quindi le “performance” non sono le stesse di quella definitiva.

Per questo motivo occorre farne un uso attento e mordere o masticare con la necessaria cautela. Condizioni comunque che ogni buon dentista non mancherà di avvisare ai suoi pazienti.

Applicazione dei denti provvisori

Procedura di inserimento

Per il dentista i denti provvisori sono la base per sviluppare la protesi definitiva, sarà infatti sui denti provvisori che si realizzeranno i ponti e le corone.

La procedura per limare i denti si esegue in modalità di anestesia locale, quindi il paziente non avverte né dolore né altri fastidi. Avrà solo la sensazione di un leggero tremolio del tutto insignificante oltre a sentire ovviamente rumore durante la limatura.

Al termine della procedura il dentista provvederà alla disinfettazione e sterilizzazione prima di applicare il calco con il quale si realizzeranno i denti provvisori.

Fatti questi passaggi si puliranno i monconi con una nuova disinfettazione e appena pronta si collocherà la protesi provvisoria usando un cemento a tenuta media.

denti provvisori lavorazioneFasi successive

La protesi provvisoria verrà sostituita senza sforzo con quella definitiva, proprio perché la tenuta del prodotto utilizzato per il fissaggio è appropriatamente realizzata per una tenuta di breve-medio periodo.

L’applicazione dei denti provvisori è un lavoro che si svolge in una o due sedute, in base ai casi ed alle condizioni dei denti che saranno usanti come monconi.

Tuttavia, nel complesso si tratta di una soluzione poco invasiva e, se non la migliore delle soluzioni, almeno quella più funzionale e pratica.

dent

“Dentiera fissa”: tutti i vantaggi… e gli inconvenienti di quella mobile

  • E4Gle_Gr1D
  • 1 Agosto 2019

dentScelta della protesi dentale

La masticazione e il sorriso sono indubbiamente basilari per tutti, le differenze tra “dentiera fissa” e “mobile” sono notevoli e vanno prese in seria considerazione.

Sebbene tradizionalmente le persone anziane fossero abituate a portare la protesi mobile, negli ultimi anni sono sempre di più le persone che preferiscono avere denti fissi a prescindere dall’età per via del maggiore comfort offerto da questa opzione.

In qualunque caso il fatto di ricorrere a denti artificiali comporta notevoli benefici:

  1. innanzitutto consente il ritorno immediato ad una masticazione ottimale
  2. migliora l’estetica di chi è abituato a non avere più i denti
  3. facilita le relazioni poiché  il sorriso è vitale nel rapporto con gli altri
  4. facendoci sentire a nostro agio ci consente un benessere interiore da non sottovalutare

La soluzione definitiva con la “dentiera fissa”

La “dentiera fissa” è sicuramente quella più desiderabile perché implica il non dover avere più nulla a che fare con adesivi, insicurezza e quel continuo pensiero che possa muoversi nel momento meno opportuno.

Se parliamo di una “dentiera fissa”,  significa concretamente ricorrere all’implantologia: in buona sostanza si inseriscono all’interno dell’osso gengivale gli impianti (viti).

Questi serviranno da base di appoggio o ancoraggio della “dentiera fissa”, in pratica dei nuovi denti come fossero nostri.

Vantaggi della “dentiera fissa”dentiera fissa bergamo

  1. migliore masticazione rispetto alla protesi mobile
  2. eliminazione della sensazione di corpo estraneo
  3. nessun timore che si muova quando siamo in compagnia

La soluzione fissa è senz’altro qualcosa che si avvicina moltissimo ai nostri veri denti, ben saldi e forti ci consentono praticamente un ritorno alla normalità.

Le nuove e più recenti tecnologie in campo odontoiatrico consentono di eseguire interventi di questo tipo con sicurezza e il minor fastidio possibile per il paziente. Il successo di questo sistema è determinato dal fatto che negli ultimi anni la “dentiera fissa” ha superato di gran lunga la mobile.

L’intervento di implantologia dentale

Si procede in anestesia locale, questo consente al dentista di operare con sicurezza in quanto il paziente non ha alcun dolore.

In genere queste operazioni si eseguono in una sola seduta, solo in rari casi è necessaria più d’una. Questo vuol dire che ogni paziente potrà riavere il suo aspetto e sorriso in poche ore, ovvio dopo il necessario decorso operatorio.

La “dentiera fissa” è senza dubbio la migliore scelta possibile, richiede poco tempo per l’intervento, ridona il naturale sorriso e soprattutto una masticazione più sicura e forte.

Niente di complesso quindi o di “terribile” per i più timorosi della poltrona odontoiatrica, decisamente un intervento di routine che si pratica ormai ogni giorno.

Non c’è più ragione, oggi, di continuare ad usare protesi mobili, con poco tempo si possono avere i denti come da ragazzi.

La “dentiera fissa” possiamo definirla semplicemente come la “rinascita” della nostra bocca, del sorriso e sicuramente del buon umore!

“Dentiera mobile” alla portata di tuttidentiera mobile bergamo

 

Vantaggi della “dentiera mobile”

Sicuramente la dentiera mobile, nonostante non abbia la solidità di quella fissa, offre i suoi benefici:

  1. non richiede l’intervento chirurgici e non prevede alcun decorso post operatorio
  2. ha un costo più basso rispetto alla “dentiera fissa”

Oltre i vantaggi sopra elencati la protesi mobile rispetto alla “dentiera fissa” presenta anche degli svantaggi, infatti avremo sempre a che fare con il fatto che è appunto mobile, nel senso che nonostante gli adesivi, il rischio che si muova è reale.

Forse il fastidio più grande è il continuo pensiero che si muova, magari proprio mentre stiamo mangiando insieme ad altri commensali.

Questo è un pensiero ricorrente, come un tarlo che instancabilmente si insinua ogni volta che siamo con qualcuno o mangiamo un boccone!

 

impianto dentale rischi controllo

Impianto dentale: rischi reali e falsi miti

  • E4Gle_Gr1D
  • 20 Giugno 2019

impianto dentale rischiParlando di impianto dentale e rischi connessi in questo articolo sfatiamo i timori di chi deve sottoporsi ad uno o più interventi che prevede la sostituzione dei propri denti con impianti dentali.

In molte persone è diffusa la paura che l’intervento di implantologia dentale possa avere conseguenze poco felici se non infauste.

La colpa, ovviamente, è di una falsa informazione e cultura della paura, alimentata da fonti inattendibili e fuorvianti come spesso troviamo in rete.

Rischi quasi nulli per l’impianto dentale

L’anamnesi determina il successo dell’impianto dentale e i rischi

Oggi, quando si parla di implantologia dentale i rischi sono per lo più da relegare a particolari condizioni del paziente e del chirurgo che effettua tali operazioni.

In altre parole, il rischio reale è pressoché inesistente, tuttavia non possiamo negare che in alcuni casi particolari l’insorgenza del rischio da rigetto o infiammazione non sia del tutto esclusa.

Percentuali di successo in implantologia

Ogni paziente ha una sua storia e stile di vita, per cui il chirurgo prima di ogni intervento deve valutare le condizioni del paziente e considerarne ogni aspetto.

Per un impianto dentale i rischi sono facilmente individuabili, ad esempio se il paziente è un forte fumatore, il chirurgo dovrà invitarlo ad una riduzione o alla cessazione definitiva del vizio del fumo.

Questo perché altrimenti può compromettere il buon esito dell’impianto e la sua stabilità. In ottime condizioni del paziente, l’implantologia dentale rischi non ne comporta, i report sulla casistica ci dicono che la percentuale di successo varia da 95 a 97% a seconda che l’impianto dentale sia mascellare o mandibolare.

Ecco perché con dati così rassicuranti possiamo dire che nell’impianto dentale i rischi sono quasi assenti.

 

impianto dentale rischi controlloRigetto impianto dentale… questioni mitologiche

Anche la preoccupazione del rigetto dell’impianto dentale è del tutto aliena alla realtà.

L’impianto dentale, o meglio la vite, ovvero la parte che andrà a posizionarsi al posto del dente mancante, è di titanio, quindi un materiale inerte e inorganico, perfettamente compatibile con il nostro corpo in quanto non interagisce con esso.

Ovviamente parliamo di impianti al titanio di alta qualità, che se chirurgicamente ben posizionati e in condizioni di assoluta sicurezza e asetticità, il nostro organismo lo tollera perfettamente e non presenta il rischio di rigetto dell’impianto dentale.

Per cui quando leggiamo di implantologia dentale e rischi connessi, è bene ricordare che questi non esistono.

Se ogni intervento è realizzato con attenzione, usando la chirurgia computer guidata e materiali di qualità, questa paura è decisamente infondata.

 

 

Impianto dentale: rischi legati alla scarsa igiene

Maggiore attenzione dopo l’intervento di implantologia

Con l’implantologia dentale i rischi maggiori sono legati alla non adeguata igiene post-operatoria, il chirurgo al termine dell’operazione prescrive un collutorio per contrastare la formazione batterica.

Ovviamente il medico fornisce anche tutta una serie di avvertenze per il buon mantenimento della gengiva fino alla rimozione dei punti di sutura.

È necessario seguire queste avvertenze con estrema attenzione, in quanto, la parte interessata è vulnerabile fino alla cicatrizzazione.

Per cui, oltre all’igiene e una buona attenzione durante i pasti con la masticazione, occorre anche seguire i controlli di routine che il chirurgo stabilisce.

Non solo: una scrupolosa igiene dentale risulta determinante anche per la durata degli impianti dentali.

L’attenzione rivolta a questo aspetto deve essere sempre costante ed elevata proprio perché strettamente correlata alla sua manutenzione.

impianto dentale rischi DENTI

Impianti dentali: gli unici rischi dipendono dal paziente

Possiamo affermare con estrema sicurezza che un impianto dentale rischi non ne comporta.

Ma con altrettanta fermezza dobbiamo dire che oltre il buon esito di ogni operazione, sarà il paziente a fare la differenza per il recupero post-operatorio.

Grazie alla tecnologia e agli ultimi ritrovati medici, i rischi per gli impianti dentali sono solo farneticazioni da piazza poiché i dati reali ci dicono che sono affidabili e sicuri, sostituiscono alla perfezione i denti mancanti e ridanno il sorriso a chi l’aveva perduto!

impianto dentale fa male

L’impianto dentale fa male?

  • E4Gle_Gr1D
  • 12 Aprile 2019

La domanda se l’impianto dentale fa male suscita sicuramente tanti dubbi e timori nei pazienti, essendo una preoccupazione legittima.

La paura è sicuramente un fattore determinante per un paziente: essa può incidere notevolmente sulla scelta di sottoporsi o rinunciare a un intervento di implantologia dentale.

L’implantologia dentale è dolorosa?

Una nomea da cambiare

Bisogna sfatare questo mito; la nomea immeritata che l’implantologia dentale è dolorosa va cambiata, in quanto si può contare su:

  • L’efficacia dell’intervento di implantologia dentale
  • Le moderne metodiche di anestesia e sedazione
  • Un sereno decorso post operatorio
  • L’efficacia di un’attenta igiene orale

Infatti, più che parlare di dolore vero è proprio, ciò che il paziente percepisce è una sensazione di minimo fastidio e formicolio, soprattutto nella zona dove occorre intervenire.

La serenità di evitare che l’intervento di impianto dentale fa male è data dal fatto che basta la classica, leggera anestesia.

Per l’anestesia locale vengono impiegati mepivacaina, articaina, lidocaina e vasocostrittori. Nei casi di pazienti allergici a tali sostanze quindi è necessario ricorrere ad un’altra tecnica, utilizzata anche nei casi in cui il paziente soffra di odontofobia. Il medico può valutare la sedazione cosciente con protossido d’azoto, che gli permetterà di rimanere appunto vigile nel corso dell’intero intervento con il vantaggio però di non sentire il benché minimo dolore.

Il protossido d’azoto infatti aiuta molto nella sedazione del paziente garantendo alla persona:

  • Una sensazione di rilassamento
  • Una minor percezione di quel che sta accadendo
  • Lo scorrere del tempo più veloce

Il miglior consiglio per chi soffre di odontofobia e che deve sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale è prima di tutto quello di prendersi del tempo per parlare della propria paura con il dentista, cercando di fugare ogni dubbio sul fatto che l’impianto dentale fa male.

Dolore dopo l’impianto dentale

In seguito all’intervento di implantologia dentale è normale che la gengiva possa essere leggermente gonfia e dolorante, in particolar modo dove è stata eseguita l’anestesia e dove lo specialista è intervenuto.

Infatti nell’area dove sono stati posti i punti si potrebbe percepire per circa 4-7 giorni una sensazione di gonfiore e indolenzimento.

Normalmente il gonfiore passa in fretta, tutt’al più nel giro di un mese.

Dolore dopo l’impianto dentale: eventuali complicanze

L’igiene orale post operatorio

L’intervento può essere affrontato in totale tranquillità, avendo una percentuale di successo che oscilla dal 92 al 98%.

Nonostante l’efficacia altissima dell’intervento di implantologia dentale, non bisogna escludere casi di infezione batterica operatoria e/o post operatoria.

Tuttavia sono casi più che rari, ovvero 2 ogni 300 e si verificano se l’intervento viene eseguito in condizioni non totalmente sterili o se, in fase di decorso post operatorio, il paziente non ha rispettato le regole di igiene orale o se l’impianto non è stato fatto a regola.

Nell’eventualità che ciò accada, se individuate tempestivamente, queste complicanze possono essere facilmente curate.

È bene ricordare che in condizioni normali, ovvero quando l’intervento è effettuato in modo professionale e a dovere e la manutenzione è rispetta in meticolosamente dal paziente, allora questi rischi non persistono.

l'impianto_dentale_fa_male_mito_sfatatoL’impianto dentale è doloroso: mito sfatato

Non c’è nulla da temere

In conclusione, chi ancora si domanda se l’impianto dentale fa male, può essere rassicurata che non c’è nulla da temere.

Le nuove tecniche odontoiatriche garantiscono una procedura rapida e senza complicazione alcuna né durante né dopo l’intervento, se non un leggero e comprensibile indolenzimento.

L’opinione della maggior parte dei pazienti cambia radicalmente dopo che si sono sottoposti ad un intervento di implantologia dentale: riferiscono infatti che è stato molto più facile da sopportare del previsto, inoltre concordano unanimemente nel ritenere ingiustificate le paure inziali.

fumatori e durata impianti dentali

Quanto durano gli impianti dentali

  • E4Gle_Gr1D
  • 25 Marzo 2019

 

Gli interessati si chiedono spesso “gli impianti dentali quanto durano una volta inseriti?”, è proprio una delle domande chiave che si pone un paziente prima di decidere di sottoporsi ad un’operazione di implantologia.

Preoccupazione più che legittima: visti i costi di intervento i postumi dell’operazione a nessuno piacerebbe recarsi nuovamente in uno studio dentistico per un intervento di sostituzione di un impianto dentale la cui durata vorremmo fosse a vita.

Durata di un impianto dentale

Materiali garantiti a vitaquanto durano gli impianti dentali

La durata di un impianto dentale non dipende dai materiali utilizzati, che vengono garantiti a vita.

Infatti, il materiale di cui è composta la vite endossea, il titanio, ha caratteristiche di biocompatibilità e resistenza meccanica.

Tuttavia viene stimato che gli impianti dentali durino circa 10/15 anni e che statisticamente vi sia una perdita di 5 impianti su 100 superati i 10 anni di vita.

La durata di un impianto dentale dipende dall’età del paziente

È sconsigliato intervenire prima dei 18 anni in quanto lo sviluppo maxillo-facciale potrebbe non essere completo.

In pazienti di giovane età la durata di un impianto dentale potrebbe non essere a vita, necessitando quindi di qualche intervento di sostituzione, soprattutto della protesi dentaria che è la componente estetica dell’impianto dentale.

Se il soggetto in questione invece è in là con gli anni, ad esempio over 70, con buona probabilità a durata dell’impianto dentale sarà per sempre e difficilmente si renderà necessario un intervento di sostituzione.

Fattori che allungano la durata degli impianti dentali

Il successo degli interventi di implantologia oscilla tra il 92 e il 98%, tuttavia il paziente gioca un ruolo fondamentale nel preservare la durata dell’impianto dentale.

I fattori che determinano il successo dell’operazione e quanto dura un impianto dentale sono:

  • Condizione del paziente
  • Stile di vita
  • Igiene orale e manutenzione

Condizione del paziente

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 La condizione clinica e fisica del paziente è determinante soprattutto per il successo dell’operazione di implantologia.

Una buona condizione fisica del soggetto, con ossa e gengive sane aiuta a eliminare i rischi e le complicanze che potrebbero eventualmente sorgere nel postoperatorio, come la mancata osteointegrazione o il rigetto dell’impianto stesso.

Stile di vita

Uno stile di vita sano è importante per preservare la durata degli impianti dentali.

Al contrario uno stile di vita scorretto, caratterizzato da un’alimentazione squilibrata, dal fumo di sigaretta e dall’assunzione di alcool ne comprometterebbe la durata.

Ad esempio la nicotina crea un problema di irrorazione sanguigna mettendo a rischio la durata dell’impianto dentale.

La stessa cosa vale per le sigarette elettroniche che contengono, seppur in minima quantità, nicotina.

Igiene orale e manutenzione

 La pulizia deve avvenire sia a livello domiciliare che professionale per garantire la durata dell’impianto dentale.

Superato il periodo di guarigione, l’igiene domestica sull’impianto dentale deve essere eseguita come su tutti gli altri denti.

L’igiene dentale deve essere fatta giornalmente, dopo ogni pasto, utilizzando spazzolino, filo interdentale e scovolino dentale.

Una scarsa igiene orale può determinare l’insorgere di infiammazioni.

Manutenzione impianto dentaleigiene e durata impianti dentali

Per garantire una lunga durata degli impianti dentali è fondamentale anche l’igiene professionale con sedute e richiami periodici.

A tale riguardo sono infatti consigliabili:

  • Visite di controllo quadrimestrali o semestrali per verificare l’igiene orale domestica e il lavoro protesico del dentista.

Il controllo della placca batterica serve a prevenire processi di distruzione ossea attorno agli impianti dentali.

  • Sedute di igiene, decisamente più efficaci rispetto all’igiene domiciliare, nonostante l’impegno del paziente a seguire le metodologie e a utilizzare gli strumenti indicati dal dentista.
  • Visite regolari ogni due anni per una revisione completa del lavoro di implantologia.

Questi accorgimenti permettono di allungare la durata degli impianti dentali, riducendo sensibilmente la probabilità di interventi futuri di riparazione o sostituzione delle varie componenti dell’impianto dentale stesso.

 

 

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